martedì 7 dicembre 2010

Lunedí 6 Dicembre

È festa.
Dormo fino a tardi.

Fino a quando il sole, che penetra il vetro spesso della finestra, soffice, mi apre gli occhi. Pantoufle e Léon ronfano al mio fianco. Al movimento impercettibile del mio corpo appena sveglio raddrizzano le orecchie, si stiracchiano, sbadigliano e mi si sdraiano addosso per la loro dose di coccole mattutine.

Mi alzo senza fretta, spalanco la finestra. Respiro. Lascio che tutta l’aria del mondo entri nei miei polmoni. Un tepore commovente abbraccia Barcellona. Ieri faceva freddissimo. Rimango qualche minuto affacciata con gli occhi socchiusi a lasciare che il sole mi sfiori la pelle, ad assaporare, grata, questo miracolo.

Durante il lento trascorrere della giornata una sensazione di domenica regalata avvolge me, i gatti e la casa come un’aurea magica.
Esco a camminare e sono le sei del pomeriggio, è giá buio.
È uno di quiei giorni in cui tutto si srotola come un tappeto rosso al mio passaggio.

È il giorno in cui, vagabondando per le stradine della cittá vecchia, incrocio la signora a passeggio coi cani, che la seguono distrattamente, senza guinzaglio, intenti ad annusare ogni pochi passi il ciottolato umido, mentre lei li chiama, tranquilla: “dai, torniamo a casa, torniamo a casa, vecchietti”;
è il giorno in cui vedo il papá accoccolato accanto alla figlia, lui che le parla dolcemente all’orecchio spiegandole con un sorriso qualcosa che io non posso sentire, che le accarezza con una mano la chioma di riccioli neri, mentre gli occhioni della bambina brillano, completamente catturati dalle lucine intermittenti del negozio di cioccolatini;
è il giorno in cui la ragazza con la chitarra, seduta sui gradini di Santa Maria del Mar, inizia a suonare, proprio mentre le passo davanti, una vecchia canzone italiana che mi riporta di colpo a un’estate di dieci anni fa; un’ondata terribile di nostalgia mi si fa spazio nelle vene, e io la lascio arrivare, gonfiarsi, rompersi, dilagare dentro di me, straripare, inondarmi di dolore e piacere e ritirarsi di nuovo verso l’oceano dei ricordi;
è il giorno in cui la macchina si ferma per farmi passare, e l’uomo alla guida mi fa un cenno gentile con la mano;
è il giorno in cui il semaforo pedonale diventa verde proprio mentre mi avvicino alle strisce;
è il giorno in cui il ragazzo che passa in bicicletta mi fa un sorriso.

Vista dalla Rambla del Raval, laggiú in fondo appesa nel cielo nero, nel bel mezzo dell’oscuritá, la cattedrale del Tibidabo si mostra nitida e luminosa.

Oggi, lunedí 6 dicembre, è Natale, è l’Epifania, è il giorno in cui mi sento parte di questa cittá, di questo mondo, dell’aria che respiro.

Domani tutto tornerá come prima, ma oggi mi arrendo, alzo bandiera bianca, mi lascio andare. Oggi è il giorno in cui smetto di lottare, è il giorno in cui depongo le armi, in cui smetto di nuotare controcorrente e mi abbandono, senza opporre resistenza mi lascio trasportare dal flusso della vita, galleggiando, appagata, serena: anche solo per un giorno: felice.

4 commenti:

Pao ha detto...

y aún sigue el día después: es el día en que la dependienta de la tienda me mira y dice: "la talla pequeña, ¿verdad?" ; - )

Anonimo ha detto...

...il 6 dicembre è festa a Barcellona? Anche da noi è festa...è il compleanno della Manu... Leggendo ciò che hai scritto mi hai trasmesso un'allegria, spensieratezza, serenità... Paola sei dolcissima quando descrivi i momenti "super" della tua vita...hai un potere magico nel trasmettere le tue sensazioni...riesco ad immaginarti!!! Ora ti devo salutare perchè devo andare a recuperare la mia Viola dalla nonna... Ti abbracciamo forte, non vediamo l'ora di vederti... Per la cronaca, la polpetta cammina...anzi corre!!! Baciottini, Manuelita

Pao ha detto...

Manuuuu! auguri (in ritardo) scusami, come sempre sono un disastro con le date. per natale saró in italia e sicuramente passeró a trovarvi, ho troppa voglia di vedere la puffetta! bacioni

Anonimo ha detto...

Brava un'altra volta...la tua amica non poteva spiegare meglio quello che ci fai sentiire quando ti leggiamo! un beso de tu lectora desconocida!

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