venerdì 28 novembre 2008

Buenos Aires tour, ma solo un assaggio.

La bandiera argentina della Casa Rosada


La Casa Rosada


Arrivando alla Casa Rosada, Calle Balcarce


E il Parque Colón



Ho assistito e partecipato all'ormai tradizionale sfilata delle madri dei desaparecidos, in Plaza de Mayo







Ok, è vero, sono la solita criticona polemicona, lo ammetto.
Ma la prima impressione che ho avuto entrando a Caminito è stata quella di essere a Gardaland. Va bene che è probabilmente la strada piú caratteristica di Buenos Aires, ma c'era proprio bisogno di trasformarla in un parco d'attrazione per turisti stupidotti disposti a spendere una fortuna per mangiare sotto il balcone dal quale si affacciano Carlos Gardel, Evita Perón e Maradona?

Il modo migliore per conoscere La Boca è arrivare a piedi, entrare dalla parte opposta del quartiere rispetto a Caminito, passeggiare per le strade altrettanto pittoresche ma non frequentate dalla massa in sandali, calzino bianco e macchina fotografica al collo.
Certo, c'è sempre la probabilitá di non arrivare sani e salvi all'altro lato.
Coi miei fermi propositi di turista-non-convenzionale, scendo dal colectivo nonsodove, mi guardo intorno, apro la cartina (male!) e scopro con sgomento di essere esattamente nella zona su cui, il giorno prima, il gentilissimo impiegato dell'officina di turismo aveva tracciato una croce grossa cosí avvertendomi: LI' non entrare.
Bene. Mentre con la coda dell'occhio controllo tutti i movimenti intorno, ripongo la cartina con nonchalance nella borsa, borsa che chiudo e stringo sotto il braccio prima di indossare il mio miglior travestimento da non sono mica preoccupata e continuare per la mia strada come se niente fosse.
E in effetti non succede niente, anche se gli uomini seduti pigramente fuori dai bar e i bambini che giocano per strada mi guardano storto: fiutano lontano mille chilometri che non sono una di loro. Ma io sono giá piú tranquilla e tiro fuori la mia fedele macchina per fare qualche scatto (molto male!).
Finchè, dopo essere passata sotto lo stadio del mitico Boca Juniors mi accorgo di essere giá nella zona fuori pericolo, mi rilasso del tutto e dopo poche strade col naso all'insú arrivo a Caminito, dove provo la sensazione che descrivevo prima.
Sono da sola e mi fermo volentieri a chiacchierare con i camerieri degli innumerevoli ristoranti, che mi abbordano per convincermi a mangiare qualcosa e poi (credo) finiscono col pentirsi di avermi rivolto la parola, perchè la mia loquacitá supera persino quella di un cameriere argentino (ed è tutto dire).
Mi perdo nel quartiere, completamente affascinata dai colori delle lamiere che ricoprono le case, finalmente il mio spirito critico si affievolisce e riconosco che è davvero qualcosa di unico al mondo.
Dopo la immancabile ricerca di moneta prendo il colectivo che mi porta dall'altra parte della cittá -per la precisione il 29 che mi fa fare un giro dell'oca di un'ora, cosa che peró mi riempie di gioia dato che passa per tutti i quartieri principali che non avrei avuto tempo di visitare- fino ad arrivare a Palermo, il quartiere attualmente in-fashion-newhippie-no-sé-qué.
Un giretto per negozi sotto la stretta legge del guardare ma non comprare ed è giá ora di tornare a casa. Ed è anche giá tempo di partire, direzione Montevideo.

La mia promessa rimane: meravigliosa Buenos Aires, ci rivedremo presto.


Nel quartiere de la Boca.


Lo stadio del Boca Juniors. Pá, la tua squadra!


Pulmino della scuola, chi non ne avrebbe voluto uno cosí?




L'ingresso a Caminito














Puerto Madero, fuori dal finestrino del Buquebus (ferry) in partenza per Montevideo.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Pao, coincido ampliamente en que Caminito es como las Ramblas en Barna, antes sería auténtico y ahora una turistada total!
Pero dada tu visión lateral de pantera, siempre sabrás encontrar el lado kitsch e interesante de cualquier lugar!
Besosssss, Luz

Anonimo ha detto...

Mi credi che riesco ad immaginare ogni tua singola espressione? Riesci a "contagiare" le tue sensazioni...sei fantastica piccola Po'! Un bacino, Manu.

valy ha detto...

caminito sembra stupendo...

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